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lockdown effetti mercato immobiliare

Il lockdown conseguenza dell’esplosione dei contagi del Covid_19 ha prodotto effetti prima difficilmente prevedibili.

Chi avrebbe potuto immaginare si verificasse un blocco di quel tipo, che ha investito comunità e nazioni intere determinando la chiusura di Aziende, Imprese, Industrie oltre a tutto il settore delle attività di ristorazione, bar, negozi e tutto il segmento dei servizi alle persone.

Il lockdown nei fatti è stato un vero detonatore per lo smartworking, termine anglofono che indica il lavorare da casa o in generale da remoto, in modalità intelligente, smart appunto. L’adozione di questa modalità lavorativa era invece più che prevedibile, migliaia di professionisti ed aziende non solo nell’ambito ITC usano questa modalità già da anni e la diffusione della banda larga o del 4G(domani 5G), sono stati gli elementi su cui sviluppare e tarare la modalità.

Le aziende vendono e si promuovono online, della stessa modalità anche il settore immobiliare non può farne a meno.

Il fenomeno ha profondamente inciso e continuerà a farlo determinando cambiamenti nella nostra vita lavorativa e nel sociale. Piace spesso parlare di digital divide ma non è solo dovuto alla disponibilità e velocità di connessione quanto alle competenza che si applicano nell’uso del digitale.

I molteplici effetti hanno prodotto anche rivolti positivi, per la diminuzione nei tempi di percorrenza tra casa e l’ufficio, il minore traffico, la diminuzione dei costi per i lavoratori (auto, benzina, pneumatici, pedaggi, parcheggi), per le Aziende(meno riscaldamento o assenza di pulizie interne).

Per l’ambiente, con minore rilascio di PMI quindi Smog nelle grandi città. Ma nello stesso tempo ha determinato un minore o quasi nullo afflusso di impiegati nelle Aziende e di turisti che nelle città specie quelle d’arte, vivono grazie a questi flussi. Chi sosteneva il settore con la domanda di case per affitti brevi, b&B, pensioni o alberghi, nel periodo di blocco, non c’era più. Agenzie di viaggio, operatori turistici, trasporti, taxi, voli, attività pressoché annullate.

Lo spopolamento dei centro città o dei centri commerciali, ha causato colpi spesso ferali ai settori economici più tradizionali, le già tante vetrine chiuse ed un’onda lunga che nei prossimi mesi svelerà l’entità degli effetti già assai evidenti.

E’ quindi un fenomeno che è quindi opportuno studiare e valutare per conoscerlo ed immaginare come meglio governarne gli effetti. Il settore immobiliare non poteva non esserne anch’esso coinvolto, risentendo degli effetti spesso molto diversi per l’ambito commerciale rispetto a quello abitativo.

Nel settore degli immobili commerciali, si può davvero dire c’era un prima ed ora un post lockdown. Uffici, locali commerciali, negozi, le botteghe ed i locali adibiti alla ristorazione (ristoranti, bar, tavole calde o fredde, pub) e le attività rivolta i servizi alla persona, (estetisti, parrucchieri, barbieri, tattoo o massaggi), ed ancora al pubblico (palestre, fitness, piscine, i clubs) ed ancora gli stadi per eventi sportivi, le sale concerto.

Il calo nel valore degli affitti commerciali e la diminuzione nel prezzo di vendita degli immobili commerciali è evidente ed ormai un dato assodato ma non per questo determinerà un calo nel numero delle compravendita, anzi. Il mercato anche quello immobiliare, riserva sempre delle occasioni a chi ha capitali da investire.

I grandi investitori potrebbero anche ritenere il momento come un occasione da cogliere. In Borsa esiste da sempre il mediare al ribasso il valore del bene, bears or bull (l’Orso o il Toro).

Per il segmento immobiliare delle abitazioni, il cambiamento potrebbe essere importante.

Le ricerche di case nei centri città o nelle periferie andavano per la maggiore, il lavoro intelligente (smart) produce già oggi e produrrà sempre più, modifiche nelle ricerche e preferenze dei compratori o di chi vuole affittare una casa in ragione delle nuove esigenze lavorative.

Allontanarsi dai grossi centri e dal centro città è necessario in ragione della ricerca di una maggiore e migliore qualità dell’abitare. Abitazioni più ampie nella metratura, comode, ampie, luminose, con spazi polivalenti da utilizzare agli scopi più diversi. Appartamenti o ville, con giardino e terrazzo, il verde, aree dove fare fitness al riparo da potenziali contatti.

I piccoli centri, sono ovviamente quelli in cui è più facile, più conveniente trovare soluzioni di questo genere alla portata di clienti non con grandi disponibilità, dove acquistare a prezzi più bassi.

La Sicilia, è una delle regioni più interessanti ed anche a Messina l’offerta di case singole, appartamenti, ville è possibile trovare soluzioni con prezzi medi attorno ai 1000 euro al mq, in ragione della località.

In Agenzia, lavoriamo ragioniamo su queste linee guida. Cerchiamo, valutiamo e presentiamo proposte sempre aggiornate con un costante lavoro di ricerca e verifica.

Puoi trovare la tua casa da prendere in affitto o da acquistare, la bottega o l’ufficio da cui ripartire con un canone mediato in ragione di cosa oggi dice, vuole ed offre il mercato immobiliare.

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