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Mercato immobiliare segmento residenziale

Il Mercato immobiliare nel segmento residenziale

Il Covid inverte trend storici. La domanda di casa oggi è al Sud Italia.

La novità assoluta del2020, già ampiamente preannunciata, è la conferma di un trend che rappresenta un assoluta controtendenza rispetto al quadro storico.

I numeri registrati per il Mercato immobiliare vedono nel segmento residenziale una decisa, marcata, crescita per le compravendite immobiliari e gli affitti di abitazioni nelle provincie del sudItalia.

Fenomeno che si consolida, per effetto del lockdown, dovuto alla pandemia e dal debutto per alcuni dalla modalità di lavoro agile, del tele lavoro, o lavoro a distanza o “smart “.

Vengono meno le abitudini legate all’orario di lavoro e il costante ricorso agli spostamenti in auto, in treno o altri mezzi pubblici, cambiamento sostanziale nella vita delle famiglie favorito anche del ricorso alla didattica a distanza per figli o componenti il nucleo familiare più giovani.

Un’occasione per alcun prima considerata impossibile, poter far ritorno ai luoghi di origine per quella parte dei lavoratori e degli studenti oggi non più vincolati e costretti a vivere a ridosso di Uffici, Aziende e Università. Si aggiunge comepunto di grande forza l’evidente e ovvio miglior rapporto fra qualità della vita tipica delle aree del Meridione del nostro Paese ed il minor costo al metro quadro delle abitazioni.

I prezzi più bassi, rendono la “casa dei sogni” dotata degli spazi ampi, delle metrature, delle comodità ormai considerate necessarie, al sud Italia alla portata di famiglie con redditi più bassi e grazie ai mutamenti indotti dal lavoro a distanza, modalità preferita e spesso imposta da Aziende ed Enti pubblici con benefici a cascata che determinato un forte gradimento da parte degli stessi lavoratori. E’ una scelta che coinvolge molti se non tutti, anche gli studenti universitari beneficiati dall’introduzione della didattica a distanza, DAD.

Questo Trend ovviamente non potrà che aumentare e consolidarsi alla luce del potenziali nuovo blocco che si delinea per i prossimi mesi e fino al rilascio di un vaccino capace di depotenziare il fenomeno pandemico, quindi pur scongiurando l’adozione del provvedimento sappiamo che la decisione del Governo è già nei fatti.

E’ bene considerare a detta di esperti del lavoro, sociologi e operatori economici, che è più di un cambiamento, per molti versi una mutazione che per fortuna alla luce delle considerazioni espresse non ha solo aspetti negativi. Anzi potrebbe ridurre le distanze e le differenze fra il Nord ed il Meridione in Italia.

Passiamo ai numeri che descrivono in sintesi ciò che si rileva nel mercato immobiliare a partire dal gennaio 2020.

Case in vendita

I dati raccolti nei Report compilati e raccolti dagli operatori del settore, ci dimostrano che da gennaio 2020 ad oggi, che la domanda di immobili in acquisto è cresciuta a livello nazionale complessivamente del +21%.

La crescita riguarda le città e i luoghi del Meridione: Catania registra un incremento del +59%, Napoli del +32%, Milano al contrario un -31%, Bologna giù del -29%.

Stilando una classifica per le migliori performance registrate, le provincie che registrano i dati migliori sono: Barletta-Andra-Trani (BAT) con un +60% rispetto all’anno precedente (2019). Segue Rieti con un +56%, Agrigento 55%, Reggio Calabria ed Enna con un + 50%, Nuoro +45%, Catanzaro +43%, Ascoli Piceno 41%, e Catania +40%. Chiudono la classifica Matera, Potenza e Fermo con un performance comunque del +36
Case in affitto

Le province del sud Italia, sono quelle che registrano i migliori risultati, anche nel settore case in affitto, a conferma che per effetto del Covid_19, il mercato immobiliare residenziale è trainato nel 2020 dalla ricerca di Case al Sud. Tre le 106 province italiane 65 di queste registrano performance positive e tra queste ben la metà degli incrementi riguardano provincie del centro-sud (35).

Brindisi+60%,registra la migliore performance per la domanda per affitto., seguono Crotone e Vibo Valentia, rispettivamente con il +58% e il +56%. Alle loro spalle troviamo Catanzaro +52%, Nuoro +50%, Isernia +9%, Teramo +48% e Agrigento+39%. Le uniche due province del nord Italia a rientrare in questa top ten sono Savona e Torino con il +30% rispetto a gennaio 2020.

Tra le provincie le cui richieste per immobili in affitto sono in netto calo, spiccano Pesaro Urbino -40%, Pordenone -41% e Benevento -44%. Tra i mercati principali Milano da sempre locomotiva economica, oggi pur non segnando il peggior risultato in assoluto, data la sua importanza strategica e simbolica con il risultato di -32%, possiamo dire registra un quasi tonfo assieme a Bologna e Brescia-24%, Padova-12%.

Vediamo nel dettaglio Il trend di domanda per acquisto e affitto per le aree metropolitane.

in tutti i principali centri italiani la domanda per acquisto è ripresa a ritmo sostenuto dopo il lockdown . Le città con i migliori risultati sono: Verona +59%, Catania +50 e Genova +32%. Roma segna un +25% con un deciso incremento dopo i primi mesi del 2020, Milano invece con -10%, anche in questo caso arranca.

Per gli affitti, valutati per le città metropolitane emerge e si conferma che ha influito in maniera esponenziale il ricorso allo smart working evidenziando anche qui come sia valido il neologismo appena coniato del South Working come mostrano i cali per Milano -31% e Bologna -29%, cui fanno da contraltare i consistenti incrementi di Catania +59% e Napoli 32%.

Segnali di una vitalità del mercato che dal Nord si sta spostando verso Sud.

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